Aglio per la salute, meglio crudo o cotto?
Tutte le civiltà più antiche e citazioni in libri sacri come nel Torah, nominano e usano l’aglio.
L’aglio era sia cibo che rimedio = medicina
Gli egizi ne andavano ghiotti, e oltre che mangiarlo, lo nominavano per trattare il mal di testa, i vermi, la pressione alta, i tumori.
L’aroma così intenso, dipende dalla presenza di molecole solforate (che contengono zolfo) e quercitina.
Queste molecole impediscono la crescita di cellule tumorali, le attaccano per farle morire e hanno effetti antibatterici, antifunghi e anti- virali.
Per sfruttare tutto il suo potenziale si deve mangiare crudo.
Schiacciato con la pellicina e poi aggiunto a insalate, oppure strofinato sul pane per secco, poi aggiunto all’insalata come panzanella.
Inserire l’aglio nei pasti, non è solo una buona abitudine, preserva la salute.
(Da -L’alimentazione anti-cancro Beliveau- Gingras 2006 d.C.)
La medicina antica ha idee un po’diverse.
L’aglio è tenuto in grande considerazione, ma essendo molto forte e acre, si consiglia l’ uso da cotto.
Diventa più delicato e adatto ad essere consumato da tutte le persone e tutte le costituzioni (aria, acqua, fuoco, terra) usato spesso, libera dalle malattie, specialmente se mangiato con olio e aceto.
È ideale per: ” i tempi freddi, per i vecchi e per i flemmatici , è cattivo per i giovani e per i caldi “.
Cioè va bene per quando è freddo, asciuga l’umidità, e offre calore e forza a chi è anziano.
Sana la tosse da freddo.
Se mangiato crudo in quantità può far venire mal di testa, infiammare i visceri.
Da crudo non va bene per i temperamenti fuoco, e per i giovani.
(Da – Trattato della natura dei cibi e del bere 1400 d.C)
Un rimedio popolare, del nostro tempo, che scaccia i malanni è composto da:
– salvia 5 foglie secche
– aglio 2 teste
– miele 1 cucchiaio
– 1 lt di acqua
Bollire tutto assieme per 3-5 minuti . Bere in caso di infreddature.
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