Essere nudi non piace a nessuno, neanche alla terra
A nessuno piace andare in giro senza vestiti, completamente nudi.
I vestiti offrono protezione dal sole, dal vento, dal freddo, donano protezione, sicurezza, intimità preservata.
Anche la “terra”, quella cosa marrone che calpestiamo senza tanto riflettere, da cui ricaviamo tutto il cibo che mangiamo, custode e rigeneratrice di vita, non ama essere esposta, nuda.
Senza protezione data dalle foglie, dall’ombra di alberi grandi, la terra meglio definita “Suolo” si secca, si spacca, diventa dura non respira, non rigenera, non custodisce.
Un terreno esposto si secca, non offre casa, rifugio, dimora a nessun insetto, lombrico, fungo.
Non può nutrire fuori e erbe, non nutre farfalle e api.
Non rigenera, non fa da spugna alla pioggia, non custodisce la vita.
Un terreno nudo, piano piano muore.
Ecco perché nel mio orto-giardino non c’è terreno esposto. È tutto coperto da rametti trinciati fini (cippato) paglia o foglie.
Sotto questo strato vivono cavallette, bruchi, insetti, ragni, coleotteri, funghi e mille altre forme di vita.
Il trinciato ‘cippato’ piano piano si decompone e nutre la terra.
Perché non si può pretendere di ‘prendere’ continuamente senza dare.
Dare non è ‘concimare’. Dare è rendere nutrimento per creare humus.
L’humus, l’elemento più prezioso, fragile, sottile e indispensabile da cui dipende tutta la nostra vita.
Proteggendo la terra-il suolo nel mio orto – giardino permettono che il nutrimento torni alla terra e si crei humus.
Nella foto il ‘cippatore’ elettrico.
Stupendo strumento per permettere a tutto ciò che è ‘scarto’ (ramaglia da siepi, risulta dell’orto) di diventare risorsa preziosa. Humus.
Buon humus a tutti.
Proteggete la terra, abbiatene cura, essa è madre, è casa, è inizio e fine.
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