La pentola a pressione e la cicatrice
Mio padre aveva una cicatrice in viso.
La cicatrice si trovava sulla parte alta della fronte ed era dello stesso colore della pelle.
Cosa era successo?
Appena sposato aveva cucinato con la pentola a pressione e aveva aperto il coperchio troppo presto.
Ai miei occhi di bambina era come un mago che usava strumenti pericolosi. Un eroe che portava le ferite sulla pelle.
Mio padre si era sposato nel 1967 e la pentola a pressione era appena entrata in modo diffuso nelle case degli italiani.
In casa avevamo almeno 3 pentole a pressione con volumi diversi e con coperchi diversi.
1 da 5 lt con coperchio a denti che si incastrava ruotando
2 da 3 lt con coperchi diversi. 1 con il manico lungo, l’altra con il coperchio più piccolo che si incastrava con la pressione interna.
Le vedevo spesso soffiare e sibilare sul fornello della cucina.
Espandevano vapore e profumo di buono e annunciavano il pasto da consumare assieme.
Mia madre con la pentola preparava il lesso, che usciva fumante direttamente dalla pentola in tavola, dove si aggiungeva solo sale e olio e si mangiava il midollo.
Patate o altre verdure lesse, che adoravo, e minestre o altra carne.
Acquistate in quegli anni dai miei, sono state con noi per tutta la vita dei miei genitori e le ho usate spesso nel periodo di declino di mio padre per cucinare per lui.
Hanno lavorato per quasi 50 anni senza problemi, a volte abbiamo cambiato la guarnizione.
Anche io ho 2 pentole a pressione. Erano il regalo che ci si aspettava quando ci si sposava.
Le uso, sia per cucinare con la pressione, sia per cucinare qualcosa senza sporcare (la crema pasticcera a bagnomaria).
Un tempo la usavo per tutto. Per velocizzare e non bruciare e specialmente per risparmiare gas.
Risotti, minestre, carne in umido, trippa, verdure lesse, patate lesse, ossibuchi, persino qualche dolce.
(avevo un libretto con tutti i consigli necessari).
È stata un’alleata fantastica.
Ora la uso specialmente per cibo in umido e brodi.
È ancora comoda, veloce, sicura, preziosa.
In autunno e inverno mi accompagna tutte le settimane.
Cucinare con la pentola a pressione è ancora una cottura che fa risparmiare tempo e energia, e in questo momento storico risparmiare è una parola che fa rima con rispetto, cura, attenzione, responsabilità.
Buona cottura di buon cibo a tutti.
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