La vitamina D viene prodotta e accumulata nel corpo durante l’esposizione al sole .

Più si ha la pelle chiara, meno tempo è necessario perché il colesterolo sulla pelle, venga colpito dai raggi del sole e convertito in un’altra molecola intermedia, precursore della vit D attiva.

Se la pelle non è esposta al sole , una buona quantità di pelle, non bastano braccia e gambe, non si riesce a sintetizzare la vitamina D.

Nel nostro secolo , la situazione peggiora a causa dell’inquinamento, che filtra i raggi del sole e ne impedisce il lavoro ottimale.

Le persone con pelle scura o ambrata, che si spostano a vivere sopra la latitudine di Pantelleria , sono più soggetti ad essere in carenza , perché il colore fa da schermo.

Chi ha la pelle olivastra, ambrata, nera , deve integrare con più attenzione la vit D.

E chi assume statine, o regolatori del colesterolo come il riso rosso ?

Hanno bisogno di assumere quantità maggiori di vitamina D di chi non integra questa cura medica , perché la limitazione della produzione di colesterolo, limita il substrato adeguato per produrre la vitamina.

Da metà agosto alle medie latitudini il sole non ha più i raggi tangenti a sufficienza sulla superficie terrestre per permetterci un’adeguata produzione di vitamina D , ( a patto di lavorare all ‘esterno, ore, e poco vestiti).

Da metà Agosto, l’integrazione è i indispensabile.

Un controllo sul sangue a Dicembre, permette di valutare l’integrazione, se sufficiente.

La comunità internazionale definisce come limite adeguato , un valore tra i 60-80 ng/ml nel sangue.


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