Tag Archivio per: bambina

Quel Babbo Natale di 40 anni fa

 

Una notte di Natale di tanti anni fa, quasi 40, un Babbo Natale vestito a puntino ha bussato a casa dei miei.

Ha portato uno scatolone pieno di cose buone: biscotti, fette biscottate, latte, pasta e un pandoro.

Eravamo in 8 in famiglia. I miei genitori e noi 6 figli.

Non avevamo il pandoro da mangiare e nemmeno molte altre cose.

Erano state le persone del paese che avevano fatto una colletta per noi e ci avevano donato questo scatolone di bontà.

Per i miei occhi di bambina, quel Babbo Natale mi ha riempito di meraviglia, gratitudine, gioia.

Il pandoro è stato il dono che ricordo con più gioia.

Tagliato a fettine sottili, ne abbiamo mangiato tutti.

La bontà di quel gesto, abbinato alla dolcezza sopraffina del pandoro che non potevano acquistare, ha impresso in me un senso di gratitudine e bontà del mondo che porto con me ancora adesso.

A volte pago caro questa idea di un mondo buono, ma anche se a volte capito male, per il resto del tempo mi permette di vivere con questo senso magico di gioia e bontà.

E oggi che è Natale, il giorno più dolce dell’anno, ricordo con calore quel Babbo Natale e tutti i Babbi che mi hanno accompagnato, aiutato, sorretto nella vita.

E tutti i Babbi Natale che esistono.

Buon magico dolce Natale a tutti.


 

Elettra Erboristeria
Rimedi Naturali Personalizzati
Cornedo Vicentino VI

Si. Ci sarà qualcosa che posso fare

 

Questo era il mio pensiero fantastico di bimba.

Per ogni problema o almeno per alcuni problemi , ci doveva essere una soluzione fattibile o semplice o creativa, da applicare, ai problemi per risolverli o da affiancare alle cure per completarle.

Sperimentavo questo pensiero magico, anche nelle cose della vita, dei miei anni da adolescente.

Quando la soluzione c’era, ero felice perché corrispondeva al mio pensiero magico.

– Come quella volta che desideravo un punto luce in un angolo diverso della camera.

Sono andata a prendere del filo elettrico, un coltello per spellare i fili , e ho posizionato il cavo. Da sotto il letto, davanti l’armadio, fino al punto che desideravo ( tagliandomi un dito! La cicatrice che ho ancora adesso me lo ricorda ).

– Oppure l’inverno del 1985, avevo degli stivali, ma erano bucati. Quindi ho infilato i piedi dentro delle borsette di nylon , prima di infilare gli stivali, per non bagnarmi i piedi.

– O ancora, una mattina, non trovavo i calzini giusti. O erano spaiati o erano bucati.

Ho così tagliato le punte di quelli bucati ma uguali, e indossati sopra quelli spaiati .

Soluzioni creative ai problemi.

È sempre stato ed è il mio mantra , imparato dal mio creativo , estroso, intelligente, a volte geniale, che mai si arrende, padre.

E questo senso di ‘ si può cercare, si può provare, si può fare’ , è in me tutt’oggi , e mi spinge a non arrendermi davanti a qualsiasi problema.

Perché una parte personale bisogna sempre metterla e abbiamo il dovere di trovarla.

Perché fare la propria parte, mette pace, senso del giusto , seda l’ansia, regalando il senso di governare la propria barca.

Che sia bere a sufficienza per una cistite, prendere una tisana per lo stomaco, digiunare per un’intervento, fare impacchi con l’argilla per un ginocchio, parlare con qualcuno, cambiare atteggiamento, o stare fermi.

Ogni azione , cosciente e attiva, ci porta più vicino alla soluzione del problema e ad una maggiore probabilità di riuscita.

Perché qualcosa possiamo sempre ‘fare ‘!


Elettra Erboristeria
Rimedi Naturali Personalizzati
Cornedo Vicentino Vi

error: Il contenuto è protetto!!