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La formazione, il movimento e la distribuzione degli umori (liquidi nel corpo), erano il modo in cui gli antichi spiegavano tutte le malattie del corpo.

Se si soffriva di catarro o gonfiori freddi alla gambe, c’era uno squilibrio dell’umore “umidità”= flemma.
Se si presentava un dolore pungente, bruciante come l’herpes, c’era uno squilibrio dell’umore fuoco.
Se invece il problema era collegato con rossore, calore e senso di pienezza come un ascesso, l’umore squilibrato era il sangue.
Ed infine tutto ciò che rallentava, incavava, incurvava, scuriva era un problema dell’umore terra.

Sebbene sia un sistema di pensiero medico antico, superato e quasi dimenticato, possiede una sua forza, ci dà la possibilità di capire le manifestazioni corporee e metterle in ordine, un metodo che affascina e ci aiuta ancora oggi.

Avere dei disturbi presenti in parti diverse del corpo, ma che possono essere riconducibili allo stesso umore scompensato è predittivo una risoluzione più veloce e leggera.

Per ogni umore scompensato esiste una miscela di piante adatta a riequilibrarlo.

Erboristi che conoscono e studiano la medicina antica sanno preparare tisane per disturbi adatti agli umori: fuoco, aria, acqua, terra.

Per esempio:

    • Ibisco per fuoco.
    • Bardana per aria.
    • Ginepro per acqua.
    • Melissa per terra.

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Quando lo stomaco si fa sentire, la semplice camomilla può fare la sua parte.

Lo stomaco può soffrire per cause esterne ed interne, in conseguenza all’assunzione di cibi difficili da digerire o a causa di sentimenti di rabbia, frustrazione, amarezza.

Le richieste pressanti delle aziende, le mille incombenze familiari legate al troppo poco tempo o le preoccupazioni dovute alla malattia di un familiare, sono tutte situazioni che gravano sullo stomaco e sulla capacità di digerire la vita e il cibo.

La camomilla ricca di molecole funzionali come camazulene e flavonoidi, ha un effetto antinfiammatorio, cicatrizzante, lenitivo, digestivo.

Si può assumere in gocce: tintura madre, in tisana o capsule.

Per proteggere e aiutare uno stomaco infiammato, bruciante, che porta una sensazione di sfinimento, la tecnica del rotolando può fare la differenza nelle cure .

Rotolamento o Roll Kur:

    • bere 1 tazza di camomilla a stomaco vuoto.
    • mettersi in posizione supina per 5 minuti,
    • girare sul fianco dx, rimanere per altri 3-4′
    • girare sul fianco sx, rimanere 3-4 minuti
    • tornare supini per altri 3-4 minuti.

Questa è una tecnica usata in Germania per trattare gastrite, duodenite, ulcera gastro-duodenale.
(Farmacia news – xxx- 1 -22)

 

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Pelle rossa, gonfia, irritata e con bruciore senza motivo.
Ecco come si mostrano le intossicazioni da metalli pesanti.

Queste possono essere le conseguenze da cibo contaminato, inquinamento delle falde o da trattamenti medici.
Quando si sospetta un’intossicazione da metalli pesanti bisogna attivare i meccanismi depurativi del corpo.

Come ?

    1. Bere a sufficienza durante il giorno (poco alla sera) con l’aggiunta di qualcosa nell’acqua che aiuti i reni a ripulirsi senza stressarsi (Equiseto, Dreferen Cento Fiori).
    2. Scaricare bene l’intestino. Tisane di Malva e Finocchio o lassativi meccanici.
    3. Respirare (fare movimento leggero come passeggiare a piedi 40 minuti)
    4. Sudare: attività sportiva o sauna, o trattamenti specifici.
    5. Avere disponibilità di minerali citrati deacidificanti della matrice intracellulare (come Regobasic) da aggiungere all’acqua.
    6. Integrare vitamine del gruppo B (come Strat-B) per il ciclo dell’omocisteina e il microbioma.
    7. Integrare piante depurative come cardo mariano o miscele con carciofo e rosmarino.
    8. Se è presente molto prurito aggiungere lattoferina per gestire la permeabilità intestinale, e/o oligoelementi come manganese.

Nella nostra società moderna e super tecnologica, la presenza di metalli pesanti e composti xenobiotici è un problema costante.
Essi derivano dalla lavorazione industriale, dalla coltivazione dei campi, dai tessuti, pentole, imballi, dal traffico ecc.
(liberamente tratto da un corso con la Dr. Federica Marinelli)

 

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I prodotti consigliati in questo articolo:


Quando la tosse ci impedisce di dormire.

 

Quando la gola gratta fino a bruciare, oltre che i rimedi specifici da prendere internamente, si può agire all’esterno.

Applicare un impacco freddo, decongestiona, solleva, spegne l’irritazione.

Procedimento:

 

Prendere una bacinella, aggiungere acqua e un ghiaccio finto.

Immergere una pezzuola di cotone e applicarla sulla gola ( non sulla zona clavicole ).

Cambiarla spesso, che resti fredda.

Se non si vuole usare l’acqua fredda, si può usare la ricotta o un qualsiasi elemento freddo.

La sensazione di sollievo è molto veloce, specie se si è a letto e non si riesce a dormire.

Una notte, il mio compagno non riusciva a dormire per la tosse.

Ero a casa sua e ci conoscevamo da poco.

Non aveva in casa né propoli, né oli essenziali, un ghiaccio finto in congelatore e nemmeno la ricotta.

Alla disperata ho guardato in freezer.

C’era una busta di piselli . Ho preso quelli.

Applicati sul collo, dopo 10′, dormiva.

Il giorno dopo abbiamo mangiato piselli 😉 .

In casa abbiamo molte risorse da usare in caso di necessità. Importante è ricordarle.

Gli impacchi sono semplici e potenti. Usali.

Se non sai quale impacco può essere utile, o per mille altri suggerimenti, ricorda che c’è il blog di Elettra Erboristeria.

Nel blog trovi tutti i post scritti e la possibilità di fare ricerca per argomento o parola.

È gratuito, è facile da usare.


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Un qualsiasi disturbo, nel suo nascere o presentarsi, ha delle specificità che sono proprie.

 

Queste specificità possono essere divise in due grandi categorie che ci aiutano a comprendere come agire nell’immediato.

I disturbi possono essere caratterizzati da calore, “brucianti“, oppure mostrano un lato freddo e sono “pesanti“.

Per ogni disturbo si cerca di agire in un primo tempo con il suo contrario, finché non sentiamo il nostro medico per definire una diagnosi corretta.

 

Per esempio:

Un fastidio bruciante nello stomaco ha bisogno di qualcosa che fermi, rallenti, spenga l’acidità.

Un peso sullo stomaco ha bisogno di una tazza di tisana calda o un amaro per sbloccarsi.

Un’emorroide bruciante ha bisogno di qualcosa che rinfresca.

Le mani ghiacciate, una borsa dell’acqua calda.

Una febbre alta è gestita con impacchi freddi.

Un senso di freddo per una febbre all’inizio del suo percorso risponde bene a una tisana calda e stare fermi sotto le coperte.

Un ginocchio caldo e dolorante migliora con un impacco di argilla fredda.

Uno strappo ha bisogno di un impacco caldo.

Su una scottatura bruciante non mettiamo acqua calda.

 

Fare attenzione a come descriviamo il disturbo ci aiuta a capire come muoversi senza fare danni.
Ci aiuta a dividere il disturbo in due grandi categorie: ciò che brucia fa caldo, si muove; ciò che pesa e sta fermo è freddo.

Per ogni descrizione precisa c’è una tisana che coadiuva la situazione.

Tisana rinfrescante:

Escolzia
Piantaggine
Achillea
Malva

Tisana riscaldante:

China
Timo
Tiglio
Sambuco

Caldo o freddo? Di cosa hai bisogno?


 

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