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Alzheimer era uno psichiatra del secolo scorso, che aveva notato in certi pazienti un decadimento cognitivo importante.

 

I suoi studi , prima ignorati dalla classe medica,  sono stati poi confermati come innovativi.

Alzheimer scoprì, che nei pazienti con sintomi di :decadimento cognitivo, perdita di orientamento nello spazio, difficoltà di articolazione della parola, avevano una modificazione nei neuroni del cervello.

Invece delle solite cellule, c’erano ammassi di molecole che interrompevano i flussi di pensiero e il lavoro del cervello.

Questi ammassi di molecole sono definiti : amiloidi.

Si sta ancora cercando di capire, quale sia il motivo della formazione di questi agglomerati, fino ad ora si presuppone, che può favorirli l’eccesso di zucchero nella dieta .

E il digiuno, può aiutare a ripulire il cervello dagli agglomerati amiloidi.

Il digiuno, o semi digiuno ( 16-18 ore senza mangiare) , pratica che si ritrova in ogni popolo e religione ed in ogni periodo storico, ci protegge dal decadimento cognitivo.

Due volte alla settimana, salta la cena o la colazione. Bevi durante il digiuno , acqua o tisane.

Digiunare migliora la salute.

( se non puoi digiunare, ricorda che, anche la restrizione calorica aiuta)

Se sei a dieta, seguita/o da un nutrizionista-dietista e hai una restrizione calorica ottieni un effetto similare.

Sono molti i buoni motivi per diminuire il cibo o saltare un pasto.


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