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Che sia una caduta sul ghiaccio o sulle scale,
quando sentiamo di aver preso una bella botta
è meglio sentire un’osteopata.

L’osteopata non è il fisioterapista, non è l’ortopedico, non è il kinesiologo.

Ognuna di queste figure è importante e si occupa di un settore funzionale del nostro corpo.

Quando prendiamo un “colpo” senza “romperci”, tutto il corpo va in protezione per proteggere la parte traumatizzata.

Questa protezione che si forma crea un “indurimento”, della parte, una tensione che blocca una parte della funzione o l’ elasticità dei tessuti, che non passa solamente perché passa del tempo.
La resistenza rimane, anche se il dolore della botta, si affievolisce.
Questa “resistenza” può portare al mal funzionamento della parte soggetta al trauma, ma anche a parti lontane, collegate da catene muscolari.
Per questa sequenza di effetti a cascata, ogni volta che si subisce un trauma: caduta accidentale o durante lo sport, qualcosa di pesante che ci cade addosso, o per sforzi da sollevamento di qualcosa di pesante, meglio sentire un osteopata.
Non servono molte sedute, l’osteopata aiuta la fisiologica capacità dell’organismo di guarire.
In zona ci sono molti bravi osteopati, in 20 anni la disponibilità è veramente grande.
Fortunati noi!

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Rimedi Naturali Personalizzati
Cornedo Vicentino Vi

I cibi, le stagioni i luoghi sono correlati.

Si è visto che, i cibi caratteristici di un determinato territorio, sono adatti alle persone che vivono in quel territorio, perché compensano gli effetti del clima .

Ad esempio, nelle zone del nord Europa , si coltiva l’avena , perché riscalda e nutre grandemente .
Nel sud Italia si coltivano arance, mandarini, e frutta ricca di acqua come meloni, che compensano l’eccesso di caldo.
Nelle montagne del Veneto si mangiavano castagne e formaggi, cibi concentrati , che offrivano nutrimento per le fatiche .
Nelle steppe della Mongolia si mangia il latte acido, per contrastare il freddo-secco .
Quando ci nutriamo , è importante seguire le stagioni e mangiare i cibi tipici di quel periodo .
Poi dobbiamo tenere conto del tipo di persona che siamo, dove viviamo , e che tipo di attività svolgiamo.
Segni fisici:
Se hai le borse sotto gli occhi, limita i cibi umidi come frutta cruda, latticini e troppi amidi.
Se hai rossore alla sclera ( bianco dell’occhio), limita i cibi che riscaldano come frutta secca, arrosti, vini rossi corposi, spezie.
Se c’è catarro , limita latticini e amidi.
Osserva ciò che mangi e come sei fatto, perché la prima cura è ciò che mettiamo nel piatto.

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