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Ogni squilibrio ormonale del corpo può essere compensato, corretto e curato con farmaci specifici.

I farmaci possono riguardare:

  • la tiroide se si presenta un ipotiroidismo (la tiroide che lavora poco) o un ipertiroidismo (la tiroide che lavora troppo),
  • la glicemia, se è troppo alta o troppo bassa.
  • gli squilibri ormonali come l’ovaio policistico o problemi in menopausa
  • una carenza di ormoni maschili che gravano sulla prostata e la funzione erettile
  • o e qualsiasi altro squilibrio ormonale.

Ogni sbilanciamento può essere gestito con un ormone sostitutivo o con un inibitore dello stesso, ma perché il tutto funzioni a dovere ed anche il farmaco faccia la sua parte idonea, bisogna porre attenzione al fegato e all’intestino.
Perché?
Perché nel fegato e nell’intestino avvengono le più importanti funzioni di conversione, coniugazione, attivazione e disattivazione ormonale.

Se la cura del medico non porta gli effetti desiderati, prenditi cura di questi due organi, fegato e intestino.
Come?

  • scarica regolarmente,
  • controlla che le feci siano ben formate, scure a banana,
  • non devi avvertire aria o dolore alla pancia,
  • assumi fibre se il transito è lento come i semi di lino e grassi buoni,
  • bevi a sufficienza
  • assumi a rotazione: fermenti, lattoferrina, finocchio, erbe digestive,
  • assumi complessi della vit B, (meglio fermentati come biostrat o con vitamina B metilata), perché le vitamine B sono indispensabili per i processi di depurazione e metilazione,
  • controlla la vit B12, spesso è carente e se bisogno, assumila tutti i giorni.

La salute generale passa attraverso la salute intestinale e la pulizia della nostra zona di stoccaggio, prima di portare tutto alla discarica esterna.

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Il vapore del cibo in cottura rappresenta il reflusso acido che disturba la gola, la voce, il naso.

Per capire il corpo e la sua fisiologia solitamente utilizzo questo paragone: lo stomaco è la pentola e la valvola superiore dello stomaco è il coperchio.

La capacità digestiva è nel fuoco sotto la pentola e il mestolo è come un digestivo, aiuta lo stomaco a lavorare e nella pentola a non far traboccare e attaccare il cibo contenuto.

E i farmaci che ruolo possiedono?

Gli antiacidi sono come l’acqua aggiunta in cottura, che smorza il bollore e spegne per un po’ i vapori.
Infatti gli antiacidi spengono il senso di bruciore e acidità per un po’. (tipo Riopan o Menoacid).

Gli inibitori di pompa, come pantoprazolo e simili, sono invece elementi che abbassano di molto il fuoco sotto la pentola.

Il cibo non bolle più, cucina piano e spesso con difficoltà.
È utile nel breve periodo, quando le mucose sono molto infiammate, per donare un attimo di pausa all’irritazione in bocca.

Ma, se gli inibitori di pompa vengono usati per lungo tempo, il cibo non viene cucinato a dovere e ristagna, viene ingerito “crudo”, creando problemi ad altri distretti.

Secondo gli antichi, i sintomi dovuti all’ingestione di cibo non cotto bene -“crudo”- creano alito cattivo, dolore alle articolazioni, catarro, occhi gonfi, cellulite, testa pesante, sabbia nei reni, calcoli, pancia gonfia, lingua che pizzica.

Per questo avere cura dello stomaco è importante.

Bisogna seguire le cure mediche adatte ma senza assumere per mesi i farmaci inibitori di pompa.

I farmaci come lansoprazolo e pantoprazolo creano disturbi se assunti nel lungo periodo, specialmente disbiosi intestinale e carenza di vitamina B12.

Se si devono assumere è meglio aggiungere qualcosa che aiuti lo stomaco a lavorare.

Perché lo stomaco è la prima fabbrica del corpo e, se non lavora bene, tutta la città-corpo è in difficoltà.

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