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Se si sta bene non ci deve essere il gonfiore…

In base alla dieta e alla quantità di fibre, si può scaricare feci da una a tre volte al giorno.

L’organismo umano assorbe, elabora, costruisce, demolisce e compie altre mille reazioni, ma questo comporta la creazione di scorie che devono essere eliminate.
Scaricare regolarmente è indispensabile per una buona pulizia dell’organismo.
“Come” si scarica è altrettanto importante.

Le feci dure, rotonde a pallini, piccole, spezzettate, a rate, mostrano il problema.
Anche scaricare regolarmente ogni 2 giorni è considerata stitichezza.
Per aiutare a risolvere la stitichezza si può ricorrere alle piante emollienti che portano buona umidità e ammorbidiscono le feci .
Piante ammorbidenti:

  • Altea
  • Malva
  • Liquirizia
  • Finocchio

Da prendere in tisana, sono delicate e amabili, si possono accompagnare con frutti rossi per rendere la miscela gustosa e piacevole.
Per chi non ama le tisane si trovano le capsule di estratti secchi.
Per il finocchio e la liquirizia esistono anche le gocce (tintura madre) per una stitichezza leggera.
Bere tisane emollienti assieme a:

  • una buona idratazione,
  • uso di grassi buoni,
  • presenza costante di verdure miste nel pasto,
  • bere piante amare o tisane amare per stimolare il fegato, dovrebbero dare buoni risultati.

La stitichezza risponde anche all’introduzione di:

  • semi di lino,
  • rabarbaro (leggero lassativo),
  • movimento,
  • controllo del diaframma.

In più una stitichezza reiterata spesso sovraccarica il cuore, quindi a maggior ragione dobbiamo prenderci cura dell’intestino.

 


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Il sonno attraversa fasi Rem e non Rem che si ripetono almeno 3-4 volte durante la notte.

Di notte, durante il sonno, il corpo va incontro a processi particolari, adatti a permettere la rigenerazione cerebrale e il riposo delle membra.

La fase Rem è quella dove ci sono i movimenti oculari.

Durante la fase Rem, la nostra capacità di termoregolazione corporea diminuisce, il calore a livello cerebrale aumenta.
È in questa fase che l’idratazione delle mucose diminuisce.

Trovare le crosticine sul naso al mattino è la conseguenza di questo aumento di “calore” e dalla difficoltà del corpo di disperderlo.

Cosa provoca questa difficoltà?

    • Una stanza troppo calda per dormire, meglio stare sui 16 gradi con una buona dose di umidità.
    • La disidratazione: controllare la quantità di acqua che si beve durante il giorno, dovrebbe essere intorno ai 30 ml per kg di peso, perché la carenza d’acqua, impedisce la buona idratazione delle mucose.
    • Troppo cibo che “riscalda”: un’ assunzione eccessiva di cibi riscaldanti come affettati, maiale, frutta secca, cioccolata, alcolici, dolci.
    • Troppo pane, pasta, pizza: mangiare una quantità di farinacei non adatta alla propria fisiologia per il poco movimento o per intolleranza (colite, celiachia, sensibilità al glutine non celiaca).

Ogni sintomo del nostro corpo ci aiuta a capire cosa sta succedendo, è saggio fare attenzione.

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Come la casa vecchia dei nonni,
un luogo caro al cuore ma con mille fragilità,
anche il corpo degli anziani è fragile.

La casa vecchia ha bisogno di attenzioni e manutenzioni continue, anche il corpo dei nonni ha bisogno di integrazioni, cura, attenzioni.
Le fragilità maggiori sono:

  • la poco idratazione, integrazioni, cura, attenzioni,
  • la scarsa assunzione di proteine (carne, pesce, uova) e grassi,
  • la difficoltà di assorbimento di minerali e vitamine,
  • la scarsa capacità digestiva,
  • il poco movimento.

Ognuno di questi fattori a cascata ne influenza altri come: stitichezza, catarro, stanchezza, fragilità fisica

Per arginare le fragilità si può: controllare gli esami del sangue (omocisteina, tsh, vit D, b12, emocromo), preparare bottigliette di acqua per misurare la quantità giornaliera bevuta proporre dolci composti di grasso (crema pasticcera, ovetto sbattuto, crema cocco mandorle datteri, burro e marmellata), preparare secondi gustosi morbido (fegato, polpette, frittate), offrire amari dopo pasto, o tisane.

Per ogni punto, confrontarsi con il medico.

 

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Quando le gambe sembrano pali, oppure fanno male , bisogna aiutare il corpo a gestire il ritorno venoso e linfatico.

 

Camminare almeno mezz’ora al giorno, migliora tutta la parte linfatica.

Bere a sufficienza in base al proprio peso, lavoro, dieta è fondamentale.
( se si lavora con l’aria condizionata, si avverte meno la sete,, ma bisogna comunque bere)

Se si ha una dieta con pochi carboidrati, per restrizione calorica o per scelta, è ancora più importante bere per diluire gli scarti derivati dalle proteine.

Se si soffre di forte ristagno e ritenzione idrica, bisogna fare attenzione a non abusare di frutta cruda o verdura cruda.

Per sollevare il disturbo si può usare un integratore di Vite rossa e/o Centella, che con il loro contenuto di flavonoidi e tannini, aiutano la circolazione e la formazione del collagene.

Aggiungere dei pediluvi con salvia , e creme o spray con oli essenziali, migliora tutto il processo.

 


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Essere arrivati ad una buona età è una fortuna riservata a pochi.

 

Però si paga lo scotto nell’ avere una macchina un po’ lenta, acciaccata, stanca, che ha bisogno di maggiori cure e nutrienti più completi ma leggeri.

I disturbi più comuni sono: stanchezza, prurito sulla pelle, difficoltà digestiva.

Pochi semplici integratori e qualche accortezza, permette alla vecchia macchina di continuare bene per la sua strada.

Ecco quali sono:

1 – Prendere sempre un digestivo , che sia un amaro, ( Amaro Alchemico Cento Fiori) o altro , oppure una tisana, e per chi può 2 dita di vino rosso.

2- Fare attenzione all‘idratazione. Lo stomaco in tende a non sopportare l’acqua, quindi si tende a bere poco, con conseguenze sulla vista, pressione, digestione, stanchezza.

Organizzarsi con qualcosa di buono da bere, preparare 3-4 bottigliette da mezzo litro. E usarle come misura da bere in giornata.

3 – Integrare vitamine.

La vitamina D , fondamentale perché la capacità di sintesi sulla pelle è molto bassa, e non si sta al sole.

La vitamina B12, indispensabile per la digestione, e la trasmissione nervosa,

Se si usano inibitori di pompa o protettori dello stomaco, e pastiglie per il diabete è ancora più importante assumere sempre vitamina B12 .

4 – Integrare proteine essenziali, già digerire , per sostenere il ricambio cellulare e la parte metabolica del fegato ( Aminoform Pegaso).

Sostenere il lavoro del corpo permette di far scivolare gli anni, senza aggiungere ulteriori difficoltà.

Specie in situazioni di prurito sulla pelle, integrare vitamina B12, vitamina D , e una tisana depurativa , remineralizzante con ortica , è l’ideale.

Perché la parte finale della vita ha dignità e importanza , quanto le altre , anche se non si è produttivi , ma si è depositari della storia , da consegnare a chi viene dopo.


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